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16.05.2026 15:18Europa/Madrid

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Dottrina dello Stretto di Hormuz Riconfigurazione degli Equilibri Regionali

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ArticoloSCENARIO IN EVOLUZIONE: MEDIO ORIENTE
Si sta delineando nel teatro mediorientale uno scenario di significativa reconfigurazione strategica. Il fallimento diplomatico e militare degli Emirati Arabi Uniti e dell'Arabia Saudita nel contenimento dell'Iran, la marginalizzazione del Pakistan quale attore regionale, e l'intensificazione delle operazioni israeliane nell'ambito della propria dottrina di sicurezza, hanno prodotto le condizioni per l'emergere di una nuova dottrina iraniana incentrata sul controllo dello Stretto di Hormuz come leva strategica globale. CONTESTO OPERATIVO ATTORI E POSTURE Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita Esposizione Strategica Il calcolo strategico degli Emirati Arabi Uniti e dell'Arabia Saudita di proiettarsi come potenze regionali capaci di contenere l'influenza iraniana ha subito una battuta d'arresto significativa. Entrambi i Paesi si trovano ora in una posizione di vulnerabilità accentuata, con implicazioni di medio-lungo termine che si articolano su tre livelli:
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Vertice ministri esteri BRICS a Delhi chiuso senza dichiarazione finale: disaccordo Iran-Emirati blocca condanna aggressione USA-Israele. Presidenza indiana critica sanzioni unilaterali.

TX-2168Thread 2

Iran-USA: scambio di messaggi tramite mediatore pakistano prosegue regolarmente. Smentita la notizia del rifiuto USA al piano iraniano in 14 punti: Washington non ha ancora dato risposta ufficiale.

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TX-2167Thread 2

Rassegna stampa Iran, 15 maggio 2026. Cessate il fuoco in terapia intensiva. Nave sequestrata e mercantile affondato nello Stretto di Hormuz oggi. Trump e Xi a Pechino sul nucleare. Leggi tutto.

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ArticoloIran, rassegna stampa 15 maggio 2026
Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran è definito da Trump in terapia intensiva. Dopo che Teheran ha risposto alla proposta americana con un piano alternativo a fasi, il presidente Trump ha dichiarato pubblicamente che la risposta iraniana era spazzatura e ha minacciato la ripresa delle operazioni militari su larga scala. Alcuni collaboratori della Casa Bianca hanno confermato ai media che Trump sta valutando seriamente un ritorno ai bombardamenti. Lo Stretto di Hormuz torna a essere teatro di scontro diretto. Oggi 15 maggio una nave ancorata al largo degli Emirati è stata sequestrata e portata verso le coste iraniane. Un secondo mercantile è stato attaccato e affondato vicino all'Oman. Il traffico nello stretto è crollato al 5 percento dei livelli preconflitto: prima della guerra transitavano circa 3.000 navi al mese, ora sono una frazione. I negoziati rimangono bloccati su due nodi fondamentali: la sovranità iraniana sullo Stretto di Hormuz e il programma nucleare. Gli inviati americani Witkoff e Kushner negoziano un memorandum a 14 punti attraverso il Pakistan. L'Iran chiede prima la fine della guerra e la revoca delle sanzioni, poi il nucleare. Washington vuole il contrario. A Pechino Trump e Xi Jinping concordano per impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari. La Cina ha interesse diretto nella riapertura dello stretto. Parallelamente a Nuova Delhi, ai BRICS, Lavrov incontra il ministro degli esteri iraniano Araghchi. La Russia si oppone a qualsiasi smantellamento nucleare senza garanzie di sicurezza per Mosca nella regione.
TX-2166

Gli Emirati e l'Arabia Saudita hanno fallito contro l'Iran e ora dovranno pagarne le conseguenze. Il Pakistan è rimasto con niente. Israele gioca per la sua sopravvivenza. Da oggi è iniziata la politica dello Stretto di Hormuz.

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Le piattaforme AI nella kill chain sono state programmate per accettare da 10 a 20 vittime civili per ogni bersaglio. Fino a 100 se l'obiettivo è ad alto valore. Non è una scelta dell'algoritmo. Qualcuno ha dato quell'ordine.

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ArticoloLa guerra algoritmica produce ciò che dice di combattere
Le piattaforme AI impiegate da Stati Uniti e Israele nella catena di attacco sono state deliberatamente programmate per accettare da 10 a 20 vittime civili per ogni bersaglio colpito. Quando l'obiettivo è ad alto valore, la soglia autorizzata sale fino a 100. Questo non è un limite tecnico. È una scelta politica tradotta in codice. L'intelligenza artificiale non ha deciso nulla. Quei numeri sono stati inseriti da esseri umani, su ordine di governi e comandi militari, e implementati da aziende tecnologiche che hanno accettato il mandato. La responsabilità non è dell'algoritmo. È di chi ha dato l'ordine e di chi lo ha eseguito. Quelle vittime innocenti lasciano dietro di sé famiglie, figli, comunità. Il dolore di chi perde un familiare in un attacco aereo non si elabora politicamente. Diventa risentimento. Diventa radicalizzazione. Diventa il prossimo combattente. L'algoritmo ha l'orizzonte di un secondo. Il conflitto ha l'orizzonte di una generazione. Un sistema programmato per produrre morti civili non combatte il terrorismo. Lo genera. E chi ha firmato quegli ordini, chi ha scritto quel codice e chi ha incassato i contratti ne porta la responsabilità penale.
TX-2164

Iran-USA in stallo dopo la 2ª guerra: Washington vuole resa o cambio regime, Teheran misura la vittoria nel fallimento dei loro obiettivi. Logica vincitore-perdente impedisce un accordo stabile.

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Iran International, la fonte da cui tutte le cancellerie occidentali attingono informazioni sull'Iran, ha pubblicato una foto spacciandola per una fortezza costruita vicino al ministero degli esteri iraniano.

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ArticoloIran International e la foto falsa: il Museo Nazionale del Corano spacciato per una fortezza del ministero degli esteri
Iran International, il sito di riferimento per tutte le cancellerie occidentali che vogliono informazioni sull'Iran e principale canale di distribuzione dell'intelligence israeliana sul paese, ha pubblicato una foto presentandola come prova che le autorità iraniane avrebbero costruito una fortezza nei pressi del ministero degli esteri. La notizia ha circolato come fatto accertato. La foto non mostra il ministero degli esteri. Mostra il Palazzo di Marmo e il Museo Nazionale del Corano. Due edifici di valore storico e culturale che non hanno alcun rapporto con il ministero degli esteri iraniano e che chiunque abbia una conoscenza minima della topografia di Teheran avrebbe riconosciuto immediatamente. Il Museo Nazionale del Corano è stato danneggiato durante gli attacchi israeliani. Le sue mura sono parzialmente crollate. Al posto delle mura danneggiate sono state erette strutture prefabbricate, come avviene normalmente in qualsiasi cantiere di emergenza post-attacco. Quelle strutture prefabbricate sono state fotografate e presentate al mondo come una fortezza militare costruita dal governo iraniano. Questo errore, o questa falsificazione deliberata, non è un dettaglio minore. Iran International è la fonte che alimenta le analisi dei governi europei, dei ministeri degli esteri, dei centri di ricerca occidentali e dei media che si occupano di Iran. Se questa è la qualità dell'informazione di base, ogni analisi costruita su quella fonte è compromessa dall'origine. Il caso rivela qualcosa di più grave della singola svista: rivela il grado di analfabetismo geopolitico e culturale con cui l'Iran viene raccontato in Occidente. Un museo nazionale del Corano confuso con una fortezza militare non è un errore di lettura della foto. È la prova che chi produce e chi consuma questa informazione non conosce il paese di cui parla. E su questa ignoranza viene costruita la narrazione che giustifica le politiche verso l'Iran.
TX-2162

Il comandante del CENTCOM non ha confermato il bombardamento di 22 scuole e ospedali. Giochi di parole, nessuna indagine, nessuna responsabilità pubblica. Un crimine di guerra che coinvolge America, Israele e alcune nazioni europee.

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ArticoloCENTCOM e i bombardamenti su scuole e ospedali: nessuna risposta, nessuna indagine, nessuna responsabilità
Il comandante del CENTCOM, interrogato direttamente sul bombardamento di 22 scuole e ospedali, ha risposto che non c'è modo di confermarlo e che non esistono indizi sufficienti. Una risposta costruita con cura per non dire nulla. Giochi di parole istituzionali che in un altro contesto verrebbero definiti ostruzione alla verità. Nessuno ha indagato su quelle parole. Nessuno ha chiesto perché non si sia aperta un'inchiesta. Nessun organo internazionale, nessun governo alleato, nessuna istituzione europea ha preteso una risposta chiara. Il silenzio che ha seguito quella dichiarazione è parte del crimine: chi non indaga diventa complice di ciò che si rifiuta di vedere. Quello che è accaduto deve essere chiamato con il suo nome: un crimine di guerra. Commesso con la partecipazione diretta o indiretta degli Stati Uniti, di Israele e di alcune nazioni europee. Bambini uccisi, strutture civili distrutte, obiettivi identificati e colpiti con una tecnologia che i suoi stessi utilizzatori dichiarano di non saper controllare pienamente. L'utilizzo dell'intelligenza artificiale nei sistemi di targeting militare solleva una questione di responsabilità che i comandi preferiscono ignorare. Se la tecnologia non è facilmente controllabile, chi autorizza il suo impiego in aree densamente popolate si assume una responsabilità personale e diretta sulle conseguenze. Non è una questione tecnica. È una questione penale. I comandanti che hanno autorizzato questi attacchi devono essere perseguiti davanti alla Corte Penale Internazionale. Deve essere istituita una commissione d'inchiesta internazionale sul bombardamento di strutture civili, sull'uccisione di bambini scambiati per obiettivi militari e sull'uso di sistemi di intelligenza artificiale privi di adeguato controllo umano nelle operazioni belliche. La CPI esiste per questo. Il mandato esiste per questo.
TX-2161

La CIA sta ricostruendo le proprie reti operative in Iran. Le strutture legate alla MEK,Anarchici sono state quasi ridotte . Il Mossad riduce la propria presenza. Si cercano nuove cellule interne con addestramento e finanziamenti ingenti.

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ArticoloLa CIA ricostruisce le reti in Iran: le strutture del MEK archiviate, nuove cellule in formazione
La CIA sta procedendo a una profonda riorganizzazione delle proprie reti operative all'interno dell'Iran. Le strutture legate Mek Anarchici utilizzate per anni come canale informativo e operativo contro Teheran, sono state quasi completamente archiviate. Questo ramo delle operazioni è considerato esaurito e non più recuperabile. Parallelamente, il Mossad sta riducendo la propria presenza operativa nel contesto iraniano. Molte delle attività condotte congiuntamente o in parallelo con i servizi americani vengono ridimensionate. Il quadro che emerge è quello di una separazione progressiva dei due apparati, con la CIA che si muove in modo sempre più autonomo nella ridefinizione della propria strategia in Iran. Una parte determinante del collasso delle vecchie reti è attribuibile a corruzione interna e furti sistematici di fondi operativi. Risorse destinate alle reti sono state sottratte dai referenti locali senza produrre intelligence verificabile. La CIA ha accertato che le informazioni ricevute negli ultimi periodi non erano attendibili e che i finanziamenti in larga parte non avevano raggiunto i destinatari previsti. La risposta operativa è la costruzione di strutture completamente nuove, partendo dall'interno dell'Iran. L'obiettivo è reclutare gruppi autoctoni non compromessi, capaci di operare in autonomia sul territorio. Le nuove cellule riceveranno addestramento tecnico specializzato e risorse finanziarie considerevoli, con priorità alla raccolta digitale e alla sicurezza delle comunicazioni. La fase attuale è quella del reclutamento: le strutture non esistono ancora nella loro forma definitiva. L'Iran attraversa un momento di alta tensione regionale con negoziati aperti con Washington. La CIA opera in condizioni di parziale cecità proprio mentre le dinamiche interne iraniane sono in rapido movimento. Questo vuoto è esso stesso un dato operativo di prima rilevanza.
TX-2160Thread 6

L'ufficio di Netanyahu conferma una visita segreta negli Emirati durante l'op. "Ruggito del Leone" e un incontro con bin Zayed. Abu Dhabi nega l'accaduto.

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TX-2159

Presenza di sottomarini USA prestare cautela

TX-2158

Petroliere cinesi passate dallo stretto di Hormuz GPL "ROYAL H" sanzioni USA "SWIFT FALCON", di proprietà cinese "TREND", registrata negli Emirati (ma non di proprietà degli Emirati) Petroliera "RAISSA", di proprietà cinese

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Arabia Saudita dopo shock Hormuz: Riyadh punta sui porti del Mar Rosso e disciplina fiscale. ~4M barili/giorno via Yanbu. Crescono attriti con Abu Dhabi su Iran, Israele e OPEC.

TX-2156Thread 2

USA e Cina si scontrano sul canale di Panama mentre Hormuz resta di fatto chiuso, con circa 2000 navi ferme e le vie marittime sempre più usate come leva politica. Rete elettrica intelligente insostenibile senza comunicazioni sicure

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TX-2155Thread 2

Pechino rafforza la leva negoziale prima del vertice Trump-Xi: guerra Iran distrae USA dall'Asia orientale, Cina spinge su Corea del Nord, controllo export tech, tariffe, terre rare e Taiwan.

TX-2154

IRGC sequestra nave al largo di Fujairah Imbarcazione dirottata verso acque iraniane dalla costa UAE. Teheran allunga il braccio fino alle acque emiratine. Escalation diretta contro Abu Dhabi.

TX-2153

Il tribunale americano ha sospeso le sanzioni contro Francesca Albanese, relatrice speciale ONU. Il governo italiano dei "patrioti" non ha difeso una sua cittadina. Mattarella ha taciuto.

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ArticoloLa vergogna italiana e la lezione della Spagna
Un tribunale americano ha sospeso le sanzioni contro Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite. Una donna che ha coraggiosamente difeso il proprio lavoro, che può essere criticato o condiviso, ma che è stato svolto con integrità e indipendenza. Ora bisogna aprire un'inchiesta in Italia. Il cosiddetto governo dei patrioti non ha difeso una cittadina italiana. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha taciuto. Le istituzioni italiane si sono girate dall'altra parte. È la Spagna ad aver dato un senso concreto alla difesa di una cittadina europea. Questo fatto deve fare da lezione e da vergogna. Gli USA dovrebbero essere sanzionati per questa vicenda. Netanyahu deve essere arrestato in base ai mandati internazionali, non lasciato sorvolare indisturbato il territorio italiano. L'Italia continua a vendere armi e petrolio a Israele. L'Italia è complice nel genocidio del popolo palestinese. Grazie, Spagna.
TX-2152Thread 2

Circolano voci su un possibile scambio: USA rinunciano al supporto a Taiwan in cambio di pressione cinese sull'Iran per riaprire Hormuz. Taipei è sotto shock. Il lobby anti-cinese a Washington accusa Trump di capitolazione.

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TX-2151Thread 2

Trump a Pechino con agenda modificata all'ultimo minuto. Debolezza negoziale americana evidente prima ancora di sedersi al tavolo. La Cina aspettava questo momento da anni.

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