Silent People

Movimento non allineato

TX-1868

Emirati , Qatar, Bahrein, Arabia Saudita e Kuwait alzano il livello di sicurezza. Rischio per infrastrutture energetiche e rotte del Golfo Persico.

TX-1867

US Navy sequestra petroliera M/T TIFANI nave bandiera Botswana e sanzionata, ritenuta parte della flotta ombra iraniana, fermata in operazione di interdizione marittima

TX-1866

Berlino affossa la sospensione dell'accordo UE-Israele. Dietro la Germania, in silenzio ma decisivi, anche Francia e Italia. L'Europa si spacca e il fronte del no vince senza esporsi.

TX-1865

Dubai progetta un canale fino a Fujairah per aggirare Hormuz. Se realizzato, neutralizzerebbe la principale leva geopolitica dell'Iran sul mercato energetico globale.

TX-1864

92 ambasciate iraniane, 8.621 tweet, 385 milioni di visualizzazioni in 48 giorni. Teheran ha trasformato X in un fronte di guerra narrativa coordinata a livello statale.

TX-1863

Magyar, futuro premier ungherese, avverte: se Netanyahu entrasse in Ungheria verrebbe arrestato. Budapest resterà nella CPI ed eseguirà il mandato di arresto internazionale contro il leader israeliano.

TX-1862

Una violenta esplosione ha colpito una centrale termoelettrica a Bucarest. L'entità dei danni e le cause sono ancora in corso di accertamento

TX-1861

Trump ha firmato un ordine esecutivo invocando il Defense Production Act per fronteggiare l'aumento dei prezzi energetici, attivando poteri straordinari sulla produzione nazionale.

TX-1860

Come la cibernetica sia diventata il nuovo strumento del controllo, silenzioso, pervasivo, legittimato.

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ArticoloLe narrative di verità, quando contraddicono il pensiero dominante, vengono segnalate, classificate ed etichettate da piattaforme private gestite da algoritmi.
La correlazione è questa: le narrative di verità, quando contraddicono il pensiero dominante, vengono segnalate, classificate ed etichettate da piattaforme private gestite da algoritmi. Il cosiddetto mondo democratico ha deciso, senza contraddittorio, senza processo,che chi non la pensa come lui è un potenziale terrorista. I colori li usava Hitler nei campi di concentramento per identificare artisti, omosessuali, professori, commercianti. IBM realizzò il sistema di catalogazione che gli ebrei portavano tatuato sul braccio. La stessa IBM fornì un sistema analogo alla Stasi della Germania Est. Oggi quel sistema , migliorato, ampliato, digitalizzato ,è stato consegnato a polizie, banche e piattaforme private. Sono le nuove liste di proscrizione. Il relatore ne ha portato esempi concreti: mozdorya.com, chiuso dopo denunce all'FBI da cittadini iraniani. canarymission.org, ancora attivo.
TX-1859Thread 2

Nel mio paese esiste qualcosa che potremmo chiamare un Epstein File italiano

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ArticoloHanno tentato di sottrarre una delle più grandi società italiane
Nel mio paese esiste qualcosa che potremmo chiamare un Epstein File italiano , gestito da uomini dei servizi segreti che decidono carriere, acquisizioni societarie, equilibri di potere. Hanno tentato di sottrarre una delle più grandi società italiane, in accordo con fondi stranieri. Erano uomini delle istituzioni , corrotti, protetti, intoccabili. Se non fosse stato per il coraggio di giovani che hanno sfidato quel potere, quella storia sarebbe finita diversamente. La creatività e il coraggio di pochi hanno fermato ciò che i molti non volevano vedere.

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TX-1858Thread 2

Da domani saremo costretti ad affidarci ad assicurazioni private, con un medico scelto non da noi, ma da loro.

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ArticoloSono qui a dirvi che è in atto ciò che denuncio da vent'anni. E voi ne siete testimoni.
Oggi che il giornalismo è scomparso e i giornalisti sono perseguitati, voglio dirvi una cosa che nel mio paese, l'Italia nessun giornale ha scritto, nessun magistrato ha indagato e nessuno, vi dico nessuno, dirà mai pubblicamente: il sistema pensionistico italiano è fallito. Se gli italiani sapessero la verità, ci sarebbe un clima di incertezza sociale impossibile da gestire per chi è al potere. Ed è proprio per questo che non lo sapranno. Il giornalismo è stato annientato. Le verità scomode vengono neutralizzate prima ancora di circolare. E le stesse forze private che hanno svuotato il sistema pubblico modificano il linguaggio per nascondere la realtà ,non chiamano le cose con il loro nome. Non dicono "privatizzazione delle pensioni". Dicono "fondi pensionistici". Inventano parole nuove per non pronunciare la parola che conta: privati.
TX-1857

Berlino ha autorizzato esportazioni militari verso Israele per 167 milioni di euro, ripristinando le forniture dopo la revoca delle restrizioni avvenuta a fine 2025

TX-1856Thread 2

Cerved vende informazioni Commerciali , reputazionale alle aziende. Ma chi doveva verificare Del Deo ha fallito o non ha voluto vedere ?

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ArticoloNei servizi non si assume per curriculum.
Si assume per fiducia, per utilità e per convenienza reciproca. Del Deo era già sui giornali. La sua rete di relazioni era nota in ambiente. Chi lo ha assunto non ha commesso un errore di valutazione, ha fatto una scelta consapevole. La domanda non è se Pignataro sapesse. La domanda è cosa si aspettava in cambio.

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TX-1855Thread 2

Squadra Fiore, un prepensionamento sospetto, un'assunzione consapevole e una catena di comando che non poteva non sapere. Del Deo è la punta ?

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Articololl prepensionamento di Del Deo Dis Aisi
Il prepensionamento nei servizi non è mai una misura di sicurezza. È una misura politica. Chi rappresenta un rischio reale viene isolato, monitorato, neutralizzato come il caso Mancini, non accompagnato alla porta con una buonuscita. Se Del Deo è stato fatto uscire anticipatamente, la domanda non è perché è uscito, ma chi aveva interesse a farlo uscire in quel momento e in quel modo. Il prepensionamento non allontana dalle informazioni sensibili. Le protegge ? ma non sempre nell'interesse dello Stato.
TX-1854

Il Cairo annuncia collaborazione con Islamabad per un accordo Iran-USA. Teheran smentisce netto,l'Egitto non ha alcun ruolo di mediazione nella crisi

TX-1853

Negoziati Iran-USA La mediazione non è mai neutrale. Ogni paese che entra nella partita diplomatica porta con sé interessi propri e nel caso del conflitto Iran-USA, l'interesse saudita è strutturalmente ostile a Teheran.

TX-1852

Le istituzioni italiane sono più occupate dalla propria carriera che a risolvere problemi. Corto circuito interno: non si creano idee nuove, si rincorre il risultato immediato da spendere politicamente. È il vizio che produce i patti intoccabili.

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ArticoloLa complicità italiana nella violazione sistematica dei diritti umani in Libia
Le Nazioni Unite Rapporto UNSMIL/OHCHR 2024-2025 continuano a denunciare la complicità italiana nella violazione sistematica dei diritti umani in Libia, traffico di esseri umani impunito, abusi contro migranti ridotti a -modello economico strutturato- e la Corte Penale Internazionale indaga ufficialmente sulle complicità di funzionari italiani, il governo Meloni conferma il Memorandum Italia-Libia come asset intoccabile. A Roma il ministro Piantedosi e il capo dell'AISE Caravelli ricevono il capo milizia Imad Trabelsi, già segnalato come trafficante di uomini, petrolio e armi dalla segreteria di Stato USA. Il patto regge nonostante il caso Almasri e il deferimento italiano per violazione del Trattato di Roma.
TX-1851

Segnalazioni di possibili infiltrazioni via terra nella provincia iraniana Azera , area di confine con Turchia e Iraq storicamente sensibile. I servizi iraniani monitorano movimenti anomali nelle aree periferiche occidentali.

TX-1850

Sul fronte occidentale, concentramento di miliziani curdi di provenienza siriana ex SDF ed ex ISIS lungo la fascia confinaria. Una possibile spinta via terra contro l'Iran. L'intelligence iraniana sta monitorando attivamente.

TX-1849

Trump annuncia la firma imminente di un accordo con l'Iran a Islamabad. Non è vero. Teheran non discute né la rinuncia al nucleare né la sottomissione su Hormuz.USA costruisce la narrativa di una resa iraniana che non è strutturalmente possibile.

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ArticoloCiò che Trump dice, ciò che Teheran risponde
Donald Trump ha dichiarato che «un accordo sarà firmato stasera», parlando di un negoziato «concluso» e «rapido». Nella stessa giornata il presidente americano ha minacciato di «distruggere ogni singola centrale elettrica e ogni singolo ponte in Iran» se Teheran non accetterà l'intesa, e ha fatto trapelare l'ipotesi di un proprio volo a Islamabad entro giovedì 24 aprile per intestarsi personalmente la firma. La realtà raccontata dalle fonti iraniane è un'altra. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha comunicato formalmente al suo omologo pakistano Ishaq Dar che le recenti azioni statunitensi dimostrano «cattive intenzioni e mancanza di serietà nella diplomazia». Il presidente Masoud Pezeshkian ha accusato Washington di «bullismo» e ha paventato un - tradimento della diplomazia - sulla falsariga dei due precedenti round falliti. La delegazione iraniana ha messo nero su bianco la precondizione - finché resterà in vigore il blocco navale annunciato da Trump contro l'Iran, non ci saranno negoziati Non c'è nessun accordo pronto alla firma. C'è un presidente americano che annuncia in televisione un'intesa che l'altra parte non ha accettato, non ha confermato e ha anzi smentito.
ArticoloNucleare e Hormuz - due voragini, non due dettagli
Sui due dossier che contano,nucleare e Hormuz,le distanze non sono sfumature: sono voragini. NUCLEARE. Nel primo round di Islamabad Teheran ha proposto una sospensione di cinque anni dell'arricchimento dell'uranio. Washington pretende uno stop di almeno venti anni. Non c'è un compromesso pronto. L'Iran considera la consegna del proprio stock di uranio arricchito agli Stati Uniti una - perdita di sovranità - non compensabile con l'alleggerimento sanzionatorio. Araghchi ha ribadito più volte il diritto sovrano all'arricchimento per usi civili. Nessuna concessione strategica è stata annunciata da Teheran. HORMUZ. La riapertura dello Stretto annunciata dall'Iran il 17 aprile è stata esplicitamente legat,soltanto alla durata del cessate il fuoco in Libano,una mossa tattica, non una rinuncia strategica al controllo del passaggio. Gli Stati Uniti mantengono intanto il blocco navale contro i porti iraniani. Ieri, 19 aprile, è avvenuto un sequestro di una nave iraniana da parte statunitense: il portavoce della diplomazia iraniana Esmaeil Baghaei ha denunciato - atto criminale - e - violazione della Carta delle Nazioni Unite - . Il cosiddetto revenue sharing sul transito, evocato da alcune fonti, è oggi nient'altro che un'idea sul tavolo, non un accordo. Teheran non discute la rinuncia al nucleare. Non discute la sottomissione su Hormuz. Nessuna delle due è sul punto di accadere.
ArticoloLa narrativa della sottomissione
La logica del messaggio trumpiano è trasparente una volta separata dai fatti. Il presidente americano non sta annunciando un accordo,sta costruendo una narrativa in cui l'Iran si sottomette agli Stati Uniti. È una costruzione a uso interno,base elettorale, Congresso, mercati,che punta a presentare un successo prima che i fatti possano smentirlo, con il classico meccanismo dell'ultimatum -entro martedì, altrimenti bombe- usato come forzatura mediatica. Ma una sottomissione iraniana, nei termini annunciati, non è possibile. Non lo è per tre ragioni strutturali. Primo: Teheran non può consegnare lo stock di uranio arricchito senza perdere la propria ragione interna di sopravvivenza politica, in un Paese dove il nucleare è percepito come leva di sovranità nazionale dopo due round negoziali falliti sotto attacchi militari. Secondo, Hormuz non è una concessione commerciale, è una carta strategica,rinunciarvi significherebbe rinunciare all'unico strumento di deterrenza asimmetrica di cui l'Iran dispone contro il blocco navale americano. Terzo, il tessuto interno iraniano, vedi la reazione di Mohammad Bagher Zolghadr nel primo round, non tollera cedimenti sull'Asse della Resistenza e sul profilo nucleare: una "resa" firmata a Islamabad sarebbe politicamente inesigibile a Teheran. Il secondo round di martedì 21 aprile, se si farà, potrà al massimo produrre una dichiarazione congiunta di proroga del cessate il fuoco, non un -accordo storico- . Trump lo sa, e per questo parla di firma imminente: perché sa che non la otterrà nei termini che annuncia, e deve prendersi la narrativa prima che la realtà gliela smonti. È una mossa di comunicazione, non di diplomazia. E le mosse di comunicazione, quando la controparte è Teheran, hanno la durata di un ciclo di notizie.
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