TX-3039

Diffusi disturbi alle comunicazioni e ai sistemi di navigazione segnalati nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz, nell'Iran meridionale, negli Emirati Arabi Uniti, in Oman, Qatar, Iraq e in alcune aree del Mediterraneo orientale.

TX-3038

Arabia Saudita: la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab scatena il timore di carenze. Cittadini si riversano nei supermercati per fare scorte di beni essenziali.

TX-3037

Gli Emirati Arabi Uniti rischiano un attacco preventivo da parte dell'Iran se continueranno a sostenere logisticamente operazioni terrestri finalizzate alla conquista di isole rivendicate da Teheran.

TX-3036

Due navi della compagnia cinese COSCO Shipping hanno ottenuto l'autorizzazione a transitare nello Stretto di Bab al-Mandab. Trasportano greggio saudita e sono dirette in Cina.

TX-3035

Iran colpisce con droni il valico kuwaitiano dopo l'attacco USA della notte precedente a Shalamcheh. Preso di mira l'edificio per il rilascio dei passaporti al confine Kuwait-Iraq.

TX-3034

FRANCIA/IRAQ - ATTACCHI INFORMATICI DELLA CYBER RESISTENZA IRACHENA CONTRO L'AZIENDA FRANCESE OVHCLOUD.

TX-3033

IRAN/IRAQ - RAID USA SUL VALICO DI FRONTIERA DI SHALAMCHEH TRA I DUE PAESI. 2 morti

TX-3032

attacco Aqaba Girdania

TX-3031

MEDIO ORIENTE - Giornalisti del KUWAIT COSTRUISCE LA NARRATIVA DELL'ESERCITO ARABO PER GIUSTIFICARE L'ATTACCO DI TERRA ALL'IRAN. E' UNA MESSA IN SCENA: FORZA IRREGOLARE DI CRIMINALI RECLUTATI DA PIU' TEATRI, PROMOSSA DA TRUMP CON COMPLICITA' EUROPEE.

Articoli collegati

ArticoloLa fabbrica del nemico e la messa in scena dell'esercito arabo
Come Silent People aveva già indicato, i Paesi arabi, con il sostegno dell'Occidente, sono impegnati nella preparazione di un attacco via terra contro l'Iran. La conferma è arrivata questa sera dalla stampa del Kuwait, che ha iniziato a costruire la giustificazione dell'operazione secondo uno schema preciso: gli iraniani vorrebbero invadere, dunque occorre difendersi, dunque si crea l'esercito arabo. È una messa in scena. La sequenza narrativa non nasce dagli eventi, li precede e li prepara, esattamente come accade quando si deve rendere accettabile all'opinione pubblica una forza che, nella sostanza, è composta da criminali reclutati da più teatri e addestrati da tempo. Questa forza irregolare è al centro del disegno, e la responsabilità politica della sua attivazione è leggibile: il presidente Trump ne è il principale promotore, e attorno a lui si dispone una rete di complicità europee. Tra queste l'Italia, trascinata nel quadro da una classe dirigente inadeguata al momento, incapace di sottrarre il Paese a un allineamento che non risponde ai suoi interessi. Il silenzio e l'adesione passiva sono la forma che la complicità assume: non serve agire, basta non opporsi. Il ruolo di Israele merita un'analisi a parte, perché la sua funzione è meno militare e più informativa di quanto appaia. Israele si è a lungo accreditato come uno dei grandi servizi di intelligence del mondo, ma quella reputazione va guardata con occhio critico: numerose operazioni attribuite alla sua eccellenza si sono rivelate, a un esame più attento, costruzioni gonfiate o episodi il cui esito reale era assai diverso dal racconto. La voce più consistente del suo sforzo, del resto, non è diretta contro i nemici sul campo, ma è investita nell'influenza: costruire, presso le opinioni pubbliche europea e statunitense, la percezione di un nemico esistenziale che giustifichi mobilitazione, spesa e allineamento. È la fabbrica del nemico, lo strumento che trasforma una scelta politica in una necessità apparente. A questa funzione se ne affianca un'altra, più opaca. Stati Uniti e Regno Unito hanno storicamente utilizzato il territorio e le strutture israeliane per condurre operazioni che nei rispettivi ordinamenti sarebbero illegali o difficilmente autorizzabili: dall'uso di dati alla sperimentazione di tecnologie e armamenti, in un contesto dove il controllo giurisdizionale è debole o assente. È questa la condizione che rende Israele una sorta di punto cieco, un'area in cui la magistratura fatica a esercitare la propria funzione di verifica. In un simile ambiente, la linea tra intelligence e speculazione si assottiglia, e non a caso, tra gli osservatori militari di lungo corso, la valutazione delle informazioni di provenienza israeliana è da tempo improntata a forte scetticismo. La reputazione ha coperto a lungo la sostanza; quando la sostanza viene esaminata, il divario emerge. Su un altro piano, la condotta israeliana è già oggetto di procedimenti davanti alla Corte penale internazionale, dove pesano accuse gravissime relative alle operazioni militari: quale che ne sia l'esito, il fatto stesso che quelle accuse siano al vaglio della giustizia internazionale segna un punto di non ritorno reputazionale. Da tutto questo emerge una necessità che va oltre il conflitto in corso. L'Europa, se vuole uscire dalla condizione di complice inconsapevole o rassegnata, deve affrontare il nodo dei propri apparati di intelligence, che si sono compromessi con il potere politico ed economico fino a perdere la funzione di servizio dell'interesse pubblico. Riformare quel sistema, restituirgli autonomia e trasparenza, è la condizione perché il continente smetta di essere strumento di disegni altrui e torni a leggere la realtà invece di subirne la costruzione.
TX-3030

IRAN - ATTACCO MISSILISTICO USA COLPISCE UNA CENTRALE ELETTRICA A BUSHEHR.

TX-3029

KUWAIT - PRESTARE CAUTELA: IN ARRIVO DALL'IRAN DRONI SUICIDI DIRETTI VERSO IL PAESE.

TX-3028

KUWAIT - COLONNE DI FUMO SI ALZANO DALLA BASE USA DI ALI AL SALEM.

TX-3027

IRAN - EMANATO L'ORDINE DI APRIRE IL FUOCO SU QUALSIASI AEREO O ELICOTTERO AVVISTATO ENTRO I CONFINI NAZIONALI. L'INDICAZIONE E' RIVOLTA ANCHE ALLA POPOLAZIONE.

TX-3026Thread 4

PAKISTAN/YEMEN - DOPO L'ATTACCO HOUTHI ALLE DUE PETROLIERE SAUDITE, IL PAKISTAN REAGISCE SCHIERANDOSI CON RIAD. LA MOSSA CONTRADDICE IL RUOLO DI MEDIATORE NEUTRALE CHE SHARIF SI ERA ATTRIBUITO.

Apri per vedere l'intero thread collegato.

Leggi tutto il thread
TX-3025Thread 4

YEMEN - GLI HOUTHI (ANSAR ALLAH) HANNO COLPITO LE DUE PETROLIERE SAUDITE ENCELIA E LAYLIA CON MISSILI BALISTICI, MISSILI DA CROCIERA E DRONI.

TX-3024Thread 4

YEMEN - IL PORTAVOCE MILITARE HOUTHI YAHYA SAREE HA RIVENDICATO L'ATTACCO A DUE PETROLIERE SAUDITE.

TX-3023Thread 4

MAR ROSSO - NAVE SAUDITA COLPITA DA UN MISSILE A 70 CHILOMETRI A NORD DEL CONFINE CON LO YEMEN.

TX-3022

USA/ONU - TRUMP SPINGE PER IL PRESIDENTE FIFA INFANTINO COME PROSSIMO SEGRETARIO GENERALE DELL'ONU. IN CASO DI MANCATA RICONFERMA ALLA FIFA, GLI SAREBBE RISERVATO IL VERTICE DELLE NAZIONI UNITE.

USA/ONU - TRUMP SPINGE PER IL PRESIDENTE FIFA INFANTINO COME PROSSIMO SEGRETARIO GENERALE DELL'ONU. IN CASO DI MANCATA RICONFERMA ALLA FIFA, GLI SAREBBE RISERVATO IL VERTICE DELLE NAZIONI UNITE.
TX-3021

KUWAIT - LA STAMPA LOCALE INIZIA A DIFFONDERE LA NARRATIVA DELLA CREAZIONE DI UN "ESERCITO ARABO" PER UN ATTACCO VIA TERRA. DI FATTO SI TRATTA DI UNA FORZA IRREGOLARE COMPOSTA DA EX MILIZIANI ISIS.

TX-3020

MEDIO ORIENTE - PROSEGUONO GLI ATTACCHI USA IN IRAN E LE RISPOSTE IRANIANE IN GIORDANIA, IRAQ, BAHREIN E KUWAIT.