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TRUMP DICHIARA DI AVER INTERROTTO LE TRATTATIVE CON L'IRAN. TEHERAN NON RICONOSCE ALCUN CANALE NEGOZIALE APERTO.
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ArticoloCON CHI STAVA TRATTANDO
Ogni giorno che passa Trump è più disperato. Sostiene di aver chiesto di smettere di trattare con l'Iran. La domanda è semplice: con chi stava trattando.
A noi viene il dubbio che non trattasse con nessuno. Con i suoi intermediari, forse. Con gli immobiliaristi. Con gli stupratori. Ecco, ve lo diciamo noi: con Teheran non c'è nessun intermediario, perché nessuna persona seria prende sul serio Trump. Solo Giorgia Meloni è convinta di essere la femme fatale.
In Italia sono convinti che le informazioni dell'intelligence israeliana siano vere. In realtà Israele conduce una guerra per procura per conto degli Stati Uniti contro l'Europa, una specie di guerra cognitiva. Gli americani non possono lasciare Israele alla berlina: è un asset economico del petroldollaro, ed è tutto un comparto militare truffaldino che alimenta la ricchezza delle lobby negli Stati Uniti. Lobby che, per ripararsi dalla magistratura e dalle indagini, si definiscono israeliane. Un po' come durante la Seconda guerra mondiale, quando molti nazisti si dichiararono ebrei per sfuggire alle persecuzioni giudiziarie.
Nel frattempo le transazioni in dollari tra Russia e Cina stanno diminuendo drasticamente, gli assegni tornano indietro, e a Washington cominciano a sentire l'affanno.
L'Europa tace, corrotta. Qualcuno azzarda canali riservati con l'Iran. Ma i mercenari senza patria, credenti nel dio dollaro, vogliono far credere all'Europa e alla politica che esiste una minaccia terroristica, una guerra cognitiva che arriva fino alle stanze del potere. E da noi ci credono pure.
Qui la domanda diventa un'altra: perché ci credono. Perché hanno paura di cambiare stile di vita. Sanno che la terra trema sotto i loro piedi, ma restano lì, codardi e traditori della patria, pronti a scappare al momento opportuno lasciando che la povera gente si linci da sola per un pezzo di pane.
E purtroppo la gente non impara mai, perché queste cose sono sempre successe e la memoria è talmente corta da non ricordare più nemmeno i nonni che hanno sacrificato la vita.
Il più grande tradimento della storia democratica si sta consumando oggi, davanti a tutti. È la fine dell'impero democratico.
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Abu Dhabi sospende gli scambi con Teheran. La mossa, coordinata con le pressioni USA su Hormuz e Oman, segnala un possibile nuovo fronte di pressione economica e diplomatica.
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ArticoloEMIRATI-IRAN: NUOVA ESCALATION E PRESSIONE COORDINATA CON GLI USA
La decisione senza precedenti di Abu Dhabi di sospendere gli scambi commerciali e finanziari con l’Iran va letta insieme alle posizioni di Trump su Hormuz e alla sospensione dei negoziati. La simultaneità suggerisce una strategia coordinata volta a restringere le risorse finanziarie iraniane e, successivamente, aumentare la pressione militare e di sicurezza. Durante la guerra gli Emirati avevano evitato di rendere pubblica la propria postura verso Teheran: il cambio attuale indica nuovi calcoli strategici. Abu Dhabi avrebbe inoltre contribuito alla pressione USA sull’Oman riguardo all’accordo con l’Iran. Cresce il rischio di escalation e si restringono i canali diplomatici.
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