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Turchia

Tutti i messaggi di Silent People sul paese Turchia: cronologia completa, aggiornamenti e thread collegati, dal piu recente al piu vecchio.

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TX-3448

Il primo tentativo di coinvolgere la Turchia contro i proxy iraniani yemen è fallito. Il Pakistan ha giocato sporco, cercando di far scattare gli accordi della Mecca e trascinare Ankara direttamente nel conflitto.

TX-3438

Riyadh spinge Pakistan e Turchia verso la guerra contro Ansar Allah. Islamabad potrebbe favorire gli interessi USA, mentre un intervento turco rischierebbe di allargare il conflitto.

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ArticoloPakistan verso l’intervento in Yemen?
Il Pakistan sta valutando seriamente la possibilità di lanciare attacchi aerei contro Ansar Allah in Yemen su richiesta dell’Arabia Saudita, mentre considera l’attivazione dell’Accordo di difesa congiunta della Mecca con Arabia Saudita e Turchia. Secondo le fonti, l’operazione potrebbe iniziare nei prossimi giorni ed essere annunciata successivamente. Tra gli obiettivi indicati vi sarebbe quello di respingere Ansar Allah dalla provincia di Saada, principale roccaforte del movimento vicino al confine saudita, anche se una decisione definitiva non è ancora stata presa. Le dichiarazioni arrivano dopo che il ministro della Difesa pakistano, Khawaja Asif, ha affermato che un attacco di Ansar Allah contro l’Arabia Saudita o un’estensione del conflitto yemenita al territorio saudita farebbe scattare il Patto della Mecca, secondo il quale un attacco armato contro uno dei tre membri viene considerato un attacco contro tutti. In questo scenario, il Pakistan sta svolgendo un ruolo particolarmente utile agli interessi statunitensi. Un suo eventuale coinvolgimento militare consentirebbe a Washington di aumentare la pressione su Ansar Allah attraverso un alleato regionale, riducendo al tempo stesso la necessità di un’esposizione diretta delle proprie forze. Sul piano politico, la strategia saudita rischia tuttavia di trasformarsi in un tentativo di trascinare Ankara e Islamabad direttamente nel conflitto. Riyadh ha già sacrificato numerosi uomini sul terreno, lasciando diverse forze alleate esposte e in difficoltà, mentre cerca di creare le condizioni per un intervento militare esterno. Un eventuale ingresso della Turchia nel conflitto aprirebbe uno scenario ancora più grave. Gli Houthi potrebbero considerare gli interessi militari turchi come nuovi obiettivi e, nel caso di un coinvolgimento diretto di Ankara, il conflitto potrebbe assumere una dimensione regionale, coinvolgendo indirettamente anche la NATO e trasformando la guerra yemenita in una crisi di portata molto più ampia.
TX-3430

I servizi segreti pakistani sono in Turchia per convincerli , su richiesta dell’Arabia Saudita, a bombardare le posizioni degli Houthi in Yemen.

TX-3370

Il capo dell’intelligence turca MİT, İbrahim Kalın, ha incontrato ad Atene il direttore dell’EYP greco. Al centro dei colloqui sicurezza, cooperazione d’intelligence e crisi regionali.

TX-3368

Vance afferma che Turchia, Azerbaigian, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita stanno collaborando con Washington per contrastare gli attacchi iraniani contro le navi mercantili.

TX-3246

ARABIA SAUDITA, TURCHIA E PAKISTAN AVREBBERO CHIESTO ALL'IRAN DI ADERIRE AL PATTO DELLA MECCA. LA NOTIZIA, SE CONFERMATA, RIDISEGNEREBBE GLI EQUILIBRI REGIONALI.

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ArticoloIL PATTO DELLA MECCA E LE DUE LETTURE
Arabia Saudita, Turchia e Pakistan avrebbero chiesto all'Iran di entrare nel Patto della Mecca. Se la notizia è vera, cambia il futuro delle relazioni in Medio Oriente. Le letture possibili sono due, e portano in direzioni opposte. La prima è di sicurezza collettiva. Se l'Iran ne facesse parte, un attacco statunitense o israeliano contro uno qualsiasi di quei paesi diventerebbe un attacco a tutti. Non è più una crisi regionale: è guerra totale. E chiunque valuti un'operazione dovrebbe rifare i conti sapendo che la risposta non arriva da un solo Paese. La seconda è di contenimento. Il patto servirebbe a neutralizzare lo Yemen e gli alleati iraniani che ogni giorno indeboliscono le forze sostenute da Riad. In questa lettura non è un'apertura a Teheran: è il tentativo di comprarne la neutralità sul fronte che sta costando di più. Le due ipotesi non si escludono, e chi ha proposto il patto può averle entrambe in mente. Intanto Trump sta strangolando le economie del Golfo sperando che l'Iran ceda dall'interno. È una scommessa su chi crolla per primo, e i dati dicono che a cedere per prime sono le economie che dipendono dai flussi, non quella che è sotto sanzione da quarant'anni. E c'è un movimento che l'Europa non ha registrato. Il disimpegno americano dalla NATO è già in essere, non annunciato ma in corso. Gli europei non se ne sono accorti. Tra una settimana, negli Stati Uniti, si deciderà il destino dell'Ucraina. L'Iran, dal canto suo, ha cominciato a trattare con la propria diplomazia informale. Chi si muove così non aspetta un tavolo: se lo costruisce dove serve.
TX-3244

La Turchia avrebbe schierato tra i 200 e i 250 veicoli blindati e 20 carri armati nella regione sud-occidentale della Siria.

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AVVISO ROSSO INTERPOL PER NETANYAHU PER L’INTERCETTAZIONE DELLA GLOBAL SUMUD FLOTILLA. ALLA LUCE DELLA DETENZIONE DI DUE CITTADINI ITALIANI DA PARTE DI HAFTAR, RESTA DA CHIEDERSI SE L’ITALIA ADOTTEREBBE UNA MISURA ANALOGA NEI SUOI CONFRONTI.

TX-3239

IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AKIN GÜRLEK AFFERMA CHE ANKARA HA RICHIESTO UN AVVISO ROSSO INTERPOL PER IL PREMIER ISRAELIANO BENJAMIN NETANYAHU NELL’AMBITO DEL PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO IN CORSO PER GENOCIDIO.

TX-3232

La Turchia continua a inviare materiale bellico in Siria, mentre Israele bombarda siti visitati da tecnici turchi, con l’obiettivo di trascinare gli USA in una guerra regionale dopo il fallimento dell’offensiva contro l’Iran.

TX-3205

I bollettini di Netanyahu, Meloni e il suo staff ci credono ciecamente, forse per obbedienza ad AIPAC. Forse è meglio che la presidente del Consiglio torni all’ovile.

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ArticoloLa «patacca» dei missili iraniani: lo scontro tra Mossad, Washington e Ankara
Il Mossad israeliano è l’originatore della grande patacca informativa contro il presidente americano: ha inventato che dei lanciarazzi iraniani avrebbero dovuto colpire l’aereo presidenziale USA in Turchia, nonostante la CIA e il MIT turco avessero classificato questa notizia come priva di fondamento, frutto delle elucubrazioni dello staff di Netanyahu per mettere in cattiva luce la Turchia. Il presidente americano si è prestato a una tale umiliazione, che i turchi hanno voluto ripagare con la stessa moneta, pubblicando i video del catering.
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Hamas ha annunciato che trasferirà i suoi uffici dal Qatar alla Turchia

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L’Iran ha avvertito Damasco, tramite Ankara, che qualunque intervento contro Hezbollah provocherà una risposta immediata su tutto il territorio siriano.

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jolani isis Al-Sharaa punta a recuperare i fondi riconducibili all'era Assad. Società britanniche sono coinvolte nei "negoziati" con Mosca, mentre Ibrahim Kalın del MIT segue con attenzione gli sviluppi.

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TX-3177Thread 2

Il ministro degli Esteri siriano riferisce di un'intesa con Mosca sul futuro delle basi russe di Hmeimim e Tartus, che verrebbero trasformate in strutture per l'addestramento congiunto.

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L'intesa militare tra Turchia, Arabia Saudita e Pakistan non considera l'Iran un obiettivo. Resta però aperto il nodo di una possibile risposta iraniana a un attacco USA dal territorio saudita.

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ArticoloALLEANZA TURCHIA-SAUDITA-PAKISTAN La vera prova arriverà con un'eventuale escalation USA-Iran
Dopo l'accordo di cooperazione militare tra Turchia, Arabia Saudita e Pakistan, Fidan prova a giocare la carta del “duro” e precisa che l'intesa non è diretta contro l'Iran e che nessun Paese sarà considerato un obiettivo finché non attaccherà uno degli Stati membri. Presa atto di questa dichiarazione, però, una domanda appare inevitabile: cosa accadrebbe se gli Stati Uniti attaccassero l'Iran utilizzando basi o posizioni situate in Arabia Saudita? In quel caso, varrebbe il principio secondo cui l'Iran avrebbe il diritto di difendersi? La questione non è soltanto militare, ma riguarda la coerenza stessa dell'accordo e il modo in cui Ankara intende interpretarlo in uno scenario di escalation regionale. La Turchia è alla ricerca di nuove opportunità strategiche e di maggiore peso regionale, ma deve contemporaneamente fare i conti con una situazione economica fragile e con equilibri geopolitici estremamente delicati. Proprio per questo Fidan dovrebbe muoversi con maggiore cautela. In Medio Oriente gli schieramenti possono cambiare rapidamente e gli alleati di oggi possono diventare gli avversari di domani. La vera prova dell'accordo non sarà quindi ciò che viene dichiarato in condizioni normali, ma come i suoi firmatari reagiranno quando uno scenario di guerra metterà alla prova i suoi principi.
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Arabia Saudita, Turchia e Pakistan rafforzano la cooperazione militare. L'accordo amplia la deterrenza regionale, ma un intervento diretto contro l'Iran resta uno scenario poco probabile

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L'accordo di difesa tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan amplia le opzioni strategiche dei tre Paesi in un contesto regionale sempre più instabile. Riyadh rafforza la propria deterrenza, Ankara consolida il ruolo regionale e Islamabad combina interessi economici e sicurezza. Un attacco a un membro è previsto come minaccia comune, ma un intervento militare diretto contro l'Iran resta improbabile. Più realistici sarebbero sostegno politico, intelligence, cooperazione logistica e aumento della prontezza militare.
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan è atteso a Riyadh per la firma di un accordo di difesa congiunta con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif

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Segnalate numerose comunicazioni di emergenza sulle frequenze radio dell'Esercito, dell'Aeronautica e, in particolare, della NATO.

TX-3041

La ferrovia Khaf–Herat rafforza i collegamenti tra Iran, Afghanistan e Cina, diversifica le rotte commerciali, riduce la dipendenza dal Golfo Persico e amplia l'accesso ai mercati euroasiatici.

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